11 Buoni motivi per effettuare il Controllo e la Taratura della propria macchina irroratrice

Quali sono i Buoni Motivi per sottoporre una macchina irroratrice a controllo funzionale?

1. Riduzione dei costi di produzione

Un’irroratrice NON Controllata e Tarata disperde, in media, dal 30 al 60% del prodotto irrorato. In una barra da diserbo opportunamente controllata si può azzerare le percentuali disperse mentre un atomizzatore o nebulizzatore si ha la possibilità di ridurre la dispersione contenendo le perdite per deriva (e non solo). I risparmi che ne derivano sono evidenti e riguardano sia una riduzione ad ettaro del consumo di fitofarmaci (oggi sempre più costosi) sia un risparmio dei volumi di acqua/ettaro impiegati.
Pur adottando criteri estremamente prudenziali, si può ritenere che, a parità di tutte le altre condizioni, con una irroratrice opportunamente controllata è possibile ridurre la percentuale di fitofarmaco dal 10 al 20%. Meno principio attivo, più soldi risparmiati.

 

2. Aumento dell’efficacia dei trattamenti 

Una macchina controllata, distribuisce il prodotto in maniera uniforme, coprendo omogeneamente tutta la superficie della foglia/pianta. Questo garantisce la piena efficacia del trattamento, si aumenta l’efficacia se andiamo a trattare nel momento in cui la malattia è nelle fasi iniziali. Non si avranno più fasce non trattate dove, nella difesa fitosanitaria, si trasformano in focolai di malattia difficilmente eradicabili. Anche nel caso del diserbo effettuato in pieno campo, la migliore distribuzione garantisce fasce sempre coperte dal principio attivo evitando quindi bande non trattate. L’uniformità di copertura ci garantisce la piena sicurezza nel tempo e di conseguenza possiamo attendere con tutta tranquillità l’intervallo di sicurezza del principio attivo senza dover rientrare in campo anticipatamente. Inoltre la distribuzione omogenea evita la formazione di zone con eccessiva concentrazione di principio attivo che può diventare fitotossico per la stessa coltura oppure far registrare valori di residuo fuori i limiti massimi ammessi.

 

3. Miglioramento della qualità del prodotto

Se i trattamenti risultano essere più efficaci possiamo ridurre i numeri di interventi, rispettare con più tranquillità i tempi di carenza dei singoli principi attivi inoltre vi è meno rischio di avere residui oltre i limiti di legge. Tutto questo va a rafforzare anche la politica commerciale che può contare su prodotti di più alta qualità da inserire sul mercato.

 

4. Non si danneggiano le colture confinanti

L’irroratrice controllata lavora a basse pressioni e di conseguenza non si produce la cosiddetta “Nuvola” cioè una concentrazione di fitofarmaco a forma di nuvola che viene allontanato dal vento e disperso nell’ambiente (solo una minima percentuale ricade sul campo da trattare). Questa “Nuvola” dispersa per deriva può ricadere anche all’interno di appezzamenti dei nostri confinanti, causando degli effetti tossici sulla coltura colpita e di conseguenza andiamo ad arrecare un danno. Questo danno il più delle volte viene risarcito all’interno delle aule giudiziarie (quindi andiamo incontro a delle lunghe e costosissime cause civili e continui litigi con il vicinato). Possiamo quindi affermare che una macchina Controllata e Tarata ci permette di operare con tranquillità nei nostri appezzamenti senza preoccuparci di danneggiare il vicino !

 

5. Si Risparmia tempo di lavoro

Il Tempo è denaro (e non solo)!

Verissimo ! Quando una macchina è stata messa a punto secondo le esigenze aziendali siamo certi di distribuire volumi (ettolitri/ettaro) molto precisi.  Per cui non succede più che alla fine del campo avanzi della miscela all’interno della botte, costringendo a “ripassare” lungo la fila precedentemente trattata oppure nei casi più gravi a gettare via il prodotto. Viceversa, non abbiamo più paura che la miscela si esaurisca prima della fine della fila da trattare costringendo l’operatore a tornare in azienda per preparare una nuova miscela da inserire nella botte oppure a lasciare parte della vegetazione non trattata.

 

6. Si centra l’obiettivo

Il prodotto che non si disperde si concentra sul nostro obiettivo (foglia, frutto, pianta) migliorando la sua efficacia. Grazie a speciali attrezzature in dotazione nel nostro centro è possibile orientare lo spruzzo degli ugelli in modo da convogliare la miscela fitoiatrica esclusivamente verso le parti di vegetazione interessate al trattamento.

 

7. Si riducono i rischi per la propria salute che per quella degli altri

L’agricoltore, durante la fase di irrorazione, è il primo ad essere investito dalla “Nuvola fitoiatrica” prodotta dalla sua macchina irroratrice. E’ importante limitare al massimo tale esposizione. Andando a ridurre l’effetto “Nuvola” si va contemporaneamente a ridurre i rischi per la salute sia per l’operatore agricolo e sia per tutti coloro che indirettamente vengono investiti dalla deriva generata. Naturalmente vige l’obbligo di dotarsi dei più moderni Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) come guanti, maschere facciali con filtri intercambiabili, tute idrorepellenti speciali, stivali, ecc… e a tutte le misure precauzionali che si devono sempre adottare prima di effettuare un trattamento chimico.

 

8. Diminuisce l’inquinamento ambientale ed il consumo di risorse

Minori consumi di fitofarmaci, ridotta dispersione provocata dall’effetto “Nuvola” e interventi mirati, si traducono in una drastica e netta riduzione dell’impatto ambientale provocato dal rilascio di sostanze chimiche nell’ambiente. I trattamenti si concentrano solo e soltanto sulle colture da proteggere, senza contaminare le zone circostanti. L’impiego di volumi più bassi, oltre a migliorare il trattamento (evitando ad esempio il gocciolamento sulla vegetazione e quindi spreco di principio attivo), contribuisce in maniera molto significativa a ridurre il consumo di acqua, risorsa NON rinnovabile che sempre più diventerà limitata e strategica negli anni.

 

9. Si Allunga la vita dell’irroratrice

Portare l’irroratrice presso il nostro Centro Prova è un occasione per effettuare un vero e proprio “tagliando” alla macchina. Vengono controllate tutte le componenti meccaniche e se ne verificano la loro efficacia e funzionalità. Sostituire delle parti usurate in una pompa costa sempre meno che comprare una pompa nuova !

 

10. Si Rispettano gli impegni presi nel PSR

L’adesione degli imprenditori agricoli al servizio di Controllo funzionale e Taratura delle macchine irroratrici professionali usate in azienda è OBBLIGATORIA per le imprese agricole che accedono ai benefici delle misure agro-ambientali del PSR.

 

11. Non si violano le Norme

Il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, al punto A.3.2. ha fissato la scadenza per il controllo delle irroratrici al 26 Novembre 2016, relativamente alle attrezzature acquistate prima del 26 Novembre 2011. L’art. 24 del D.Lgs 150/2012 prevede che, in assenza di tale controllo, l’imprenditore agricolo può essere sanzionato con ammenda amministrativa da € 500  ad € 2.000.                                                                                                 

 

NOTA BENE: SCADENZA DEL CERTIFICATO DI TARATURA

Le macchine sottoposte a taratura ENTRO il 31 Dicembre 2020 (e tutte quelle già tarate in precedenza) hanno validità del certificato di taratura per 5 anni (3 anni invece per i conto terzisti). Per capirci meglio, se ho effettuato una taratura nel 2015 la scadenza del certificato sarà del 2020.

A Partire dal 1° Gennaio 2021 invece, tutte le macchine sottoposte alla prima revisione o a un secondo richiamo, il certificato ha durata di 3 anni (2 anni invece per i conto terzisti).

Chi invece acquista per la prima volta una nuova macchina irroratrice NUOVA ha l’obbligo di effettuare il Controllo e Taratura ENTRO 5 anni dalla data di acquisto riportata in fattura.

Ricordo a tutti che le ispezioni possono essere eseguite dai Carabinieri Forestali, Polizia Municipale, AGEA,  ASL, ecc…

 

Immagini collegate: